ALCUNE INFORMAZIONI GENERALI SUI PRODOTTI
Videoproiettori in Commercio
I videoproiettori sono apparecchi pensati principalmente per i professionisti o per gli appassionati di cinema che desiderano vivere l'esperienza del grande schermo comodamente seduti sul divano di casa.Grazie allo straordinario realismo delle immagini generate da questi apparecchi, si entra in una nuova dimensione dell'home cinema, non rappresentata solo dall'audio multicanale digitale, ma una vera e propria esperienza globale, che coinvolge tutti i nostri sensi.Inoltre i videoproiettori in commercio offrono notevoli possibilità di connessione, sono molto versatili, accettano ingressi in videocomposito, in supervideo (Y/C), VGA, per collegare computers e component video.Ma quali sono le caratteristiche importanti in un videoproiettore?La tipologia del videoproiettore può essere a tubi catodici (CRT), a cristalli liquidi (LCD), a microspecchi (DLP) oppure a cristalli siliconici (LCoS).La risoluzione della matrice determina la qualita' dell'immagine proiettata, che oggi va da un minimo di 640x480 pixels a un massimo di 1280x720 pixels. La matrice può avere un formato in rapporto 4:3 oppure può essere 16:9 nativa.La luminosita' indicata con l'unità di misura Lumen ANSI, determina il livello di emissione di luce dello schermo, quindi l'intensità delle gradazioni. Quando si parla di luminosità ad esempio di 450 CD/MQ (candele per metro quadro) si indica il rapporto fra l'intensita' luminosa e l'area della superficie apparente nella direzione considerata. Il termine CD/MQ (candele per metro quadro) conosciuta anche come "nit" esprime la sensazione di brillantezza prodotta da una sorgente. Più elevato è questo valore, migliore sarà la visibilità delle immagini indipendentemente dalla luce presente nell'ambiente esterno.Il rapporto di contrasto indicata in ANSI valore:1, basato su standard ISO 13406-2, determina il rapporto tra massima tonalità chiara e massima tonalità scura di un immagine: maggiore è il rapporto tra i due numeri, migliore sarà la fedeltà delle immagini dovuta ad una più alta gamma di sfumature intermedie.L'ottica del proiettore determina le dimensioni dello schermo ottenuto in base alla distanza dallo stesso. Varie modalità (Tele - Wide) e lo zoom cui tutti i videoproiettori LCD, DLP e LCoS sono dotati, permettono di impostare il rapporto ottimale tra distanza dell'apparecchio e grandezza dello schermo.Il metodo di proiezione permette di scegliere tra proiezione frontale, retroproiezione oppure montaggio a soffitto.La silenziosita' della ventola di raffreddamento determinato in decibel evita che il film o la vostra conferenza non sarà disturbata da alcun rumore.Il tipo di lampade utilizzate oggi dai videoproiettori LCD e DPL possono appartenere a due categorie: ai vapori di metallo e allo xeno; questi ultimi sono da preferire perchè nell'intero arco di vita, offrono sempre luce bianca e luminosisima a differenza delle altre ai vapori di metallo che tendono ad affievolirsi man mano che invecchiano.La correzione dello schermo permette di correggere le distorsioni trapezoidali dovute ad un posizionamento dell'apparecchio imperfetto rispetto allo schermo. Nuove tecnologie permettono di effettuare correzioni di angolazione avanzatissime, dai 40 gradi in verticale e 34 gradi in orizzontale; se la proiezione risulta distorta, è sufficiente impostare i quattro angoli dello schermo per squadrare l'immagine, permettendo una maggiore libertà di installazione del proiettore.I videoproiettori si dividono in varie tipologie, vediamoli in dettaglio.
VIDEOPROIETTORI TRITUBO

I videoproiettori a tritubo catodico (CRT) sono la prima generazione di questi apparecchi, luminosi, professionali, molto definiti (con risoluzioni che si spingono a 625 linee verticali e 500 orizzontali) e possono raggiungere dimensioni di schermo davvero enormi.
Sono molto versatili con gli ingressi video, accettano ingressi in video-composito, RGB, supervideo (Y/C) e in VGA, per collegare anche computers.
Il principale vantaggio di questa tecnologia è l'elevato contrasto e la definizione dell'immagine, che permette una visione ottimale anche in presenza di luce nell'ambiente, gli svantaggi sono dovuti dal prezzo d'acquisto elevato, dalla difficoltà di installazione e dalla taratura dell'ottica, oltre che dai costi elevati di manutenzione dovuti alle varie ritarature che devono essere fatte periodicamente (ogni due anni circa) da personale qualificato. A tutt'oggi nel mondo professionale, questi apparecchi sono gli indiscussi numeri uno.
VIDEOPROIETTORI LCD

Il funzionamento di questi apparecchi LCD è piuttosto semplice: la luce di una lampada molto potente viene concentrata su tre matrici composte di milioni di puntini colorati la quale filtrando in essa viene proiettata grazie ad un calibrato gioco di lenti, specchi e prismi al di fuori dell'apparecchio, messa opportunamente a fuoco su un telo bianco.I videoproiettori a cristalli liquidi (LCD) da tempo rappresentano una soluzione ottimale per l'utilizzo professionale (perchè piccoli e leggeri) e home theater (perchè economici, poco ingombranti e molto versatili). Le nuove generazioni di questi apparecchi dispongono di risoluzioni molto elevate (le matrici LCD vanno dai 640x480 ai 1280x720, di grande schermo e molto luminosi e soprattutto molto economici (con i modelli entry level si arriva ad un prezzo attorno ai 1.000 Euro).I videoproiettori LCD non necessitano di alcuna taratura, hanno un ingombro molto ridotto e un peso contenuto, tanto da farne persino degli oggetti "portatili".Lo svantaggio è che la luminosità della lampada non viene sfruttata al massimo per via dei tre pannelli LCD (Rosso, Verde e Blu) che la luce è costretta a filtrare, determinando un leggero decadimento della luminosità e del contrasto e dall'impossibilità di ottenere grandissimi schermi, per questo è necessario adottare lampade più potenti, più costose e che consumano più elettricità.Tutto sommato è una categoria di prodotti molto valida mirata ad una utilizzo home e semi-professionale. Lo svantaggio principale è il costo molto alto delle lampade che hanno una vita media di 2.000-3.000 ore ed un prezzo, talvolta superiore ai 500 Euro.Il prezzo di questi apparecchi ultimamente stà abbassandosi vertiginosamente, trovando qundi validi proiettori a prezzi inferiori ai 3.000 Euro.

VIDEOPROIETTORI A CRISTALLI LIQUIDI SU SILICIO(LCOS)

Il videoproiettore ai cristalli liquidi su silicio (LCoS) è la grande novità e la rivoluzione nel mondo dei videoproiettori.Il problema principale dei videoproiettori LCD è sempre stato la difficoltà di aumentare la risoluzione senza peggiorare la luminosità dovuta al fatto di far filtrare la luce in pannelli a matrice sempre più fitte.I 3 pannelli LCD LCoS sono diversi grazie al fatto di essere più riflessivi che trasmittenti. Oltre a questo, il cristallo liquido è inserito tra un substrato di vetro e un substrato in silicio anziché, come tradizionalmente avviene, di vetro. Questo substrato di silicio inferiore presenta una superficie a specchio che riflette la luce, mentre i circuiti di comando anziché sporgere, sono integrati con precisione sotto la sua superficie. In questo modo si ha la possibilità di avvicinare ulteriormente i cristalli liquidi eliminando il cosiddetto effetto "chicken-wire", ottenendo immagini simili a quelli di una pellicola. L'ultimo modello disponibile sul mercato è il videoproiettore Cinetron 1080p con tecnologia LCoS e piena risoluzione Full HD prodotto dai taiwanesi di Cinetron, caratterizzato da uno straordinario rapporto qualità prezzo è stato presentato al CEDIA.

VIDEOPROIETTORI DLP

I videoproiettori a micro-specchi LDP esteticamente identici a quelli LCD, sono di nuova generazione, anche se esistenti da un pò di anni.I vantaggi sono l'incredibile luminosità che viene sfuttata al massimo dalla potente lampada ai vapori di metallo oppure allo xeno, la definizione molto elevata, la saturazione elevata dei colori ed il bassissimo rumore video di sottofondo. Esistono due tipologie di proiettori DLP: a singolo chip o a tre chips DMD; il miglior risultato assoluto lo ottiene il 3 chips, ma a livello amatoriale è economicamente incomprabile. Gli svantaggi principali sono il prezzo, molto superiore rispetto ai suoi concorrenti ed un fastidioso effetto "ARCOBALENO" per quelle persone che riescono a vederlo.

Il sistema che questi proiettori utilizzano per creare le immagini è molto differente rispetto agli altri apparecchi; un grosso chip, chiamato DMD è posizionato davanti all'ottica e questo è costituito da svariate centinaia di migliaia di specchietti microscopici che riescono a riflettere la luce verso il gruppo ottico oppure a defletterla. Un disco colorato con tre colori (rosso, verde, blu) diviso in tre fette uguali è posizionato per un lato tra il chip e l'ottica e gira a forte velocità. Un sistema computerizzato sincronizza le tre fasi del processo: il disco colorato girando a lato dell'ottica, ha la possibilità di filtrare la luce ad intervalli regolari uno dei tre colori; a seconda del colore, il computer posizionarà gli specchetti in modo tale da puntare nella giusta direzione i fasci di luce necessari alla creazione dei colori delle immagini che verranno prontamente proiettati. Questo processo viene ripetuto per tutte le tre fasi. Sfruttando il difetto del nostro occhio di persistenza della luce avremo come risultato un'immagine a colori perfettamente stabile, senza accorgerci di questa singolare scansione. Alcuni di noi però notano questo artifizio e lo considera molto fastidioso. Se siete quindi degli aspiranti acquirenti di questo apparecchio, accertatevi che non siate tra le persone che notano questo effetto fastidioso.
COLLEGAMENTI DEI LETTORI DVD

I lettori DVD Video hanno diversi modi di collegamento audio-video; vediamo quali sono descrivendone le caratteristiche:
HDMI (HIGH DEFINITION MULTIMEDIA INTERFACE)

E' l'ultimo standard nato nei collegamenti multimediali digitali e garantisce totale supporto con i nuovi formati video ad alta definizione. Supportata da 250 produttori e già presente sul mercato su oltre 470 prodotti.Il consorzio HDMI è sostenuto da molte aziende leader dell'elettronica mondiale: Hitachi, Matsushita, Philips, SiliconImage, Sony, Thomson e Toshiba.E' l'interfaccia che l'industria dell'HDTV (televisione ad alta risoluzione) ha abbracciato come lo standard de facto, fa transitare il segnale audio e video nei dispositivi home theater supportando un numero sempre maggiore di sistemi di DRM. La HDMI rappresenta la prossima frontiera del video ed audio digitale.La HDMI Licensing ha reso noto che l'interfaccia video HDMI è pronta per la versione "B" a 29 pin per sfruttare fino a 36 bit di profondità colore(12 bit per componente), tecnologia attesa per il prossimo dicembre 2006. Per la retrocompatibilità della connessioni HDMI di tipo "B" sarà comunque necessario un adattatore.La HDMI combina video ad alta definizione non compresso e audio multi-canale con una sola interfaccia digitale, è stato originariamente sviluppato da Sony, Hitachi, Thomson (RCA), Philips, Matsushita (Panasonic), Toshiba e Silicon Image quindi gran parte dei produttori di elettronica di consumo. Tra i primi esemplari con HDMI i modelli di lettori DVD di Pioneer del 2003.
DVI (DIGITAL INTERFACE)

Le immagini veicolate attraverso un segnale DVI utilizzano le stesse risoluzioni degli standard VGA, inoltre i segnali sono in formato RGB senza compressione e vengono trasmessi utilizzando una particolare codifica chiamata TDMS ( Transition Differential Minimized Signaling ). Il connettore a 24 pin prevede il passaggio sia dei segnali RGB digitali che quelli RGBHV analogici.Vi sono due tipi di interfacce DVI: DVI Single Link, che prevede risoluzione sino a 1280x1024 e la DVI Dual Link con risoluzioni pari a 1920x1440 ed oltre.
PROGRESSIVE SCAN

Sono sempre di più i lettori che hanno il component video progressive scan YUV o RGB, anche tra i lettori di fascia entry-media level (economica).Collegate dei cavetti di sufficiente qualità dalle tre uscite video del lettore ai tre ingressi di una TV progressive-scan o di un moltiplicatore di linea progressive scan. La versione della Toshiba si chiama ColorStream PRO. Video progressive mantiene la modalità progressive di molti film, fornendo un immagine molto simile all'originale, senza sfarfallamenti e con una risoluzione verticale e una fluidità maggiore. Anche i PC con DVD possono produrre il progressive video dal DVD. In questo caso, utilizzate un cavo video per computer a 15-pin per collegare l'uscita VGA del PC all'ingresso VGA di un monitor o di un proiettore.Questa uscita video di sta sempre più diffondendo. I connettori solitamente sono etichettati YUV, color difference, YPbPr, o Y/B-Y/R-Y e possono essere colorati di verde/blu/rosso. Alcuni lettori hanno l'uscita video RGB component formata da un connettore SCART a 20 pin o da 3 connettori RCA o BNC etichettati R/G/B. Collegate i cavetti dalle tre uscite video del lettore ai tre ingressi video dello schermo, o collegate un cavo SCART dal lettore allo schermo.
RGB

Il segnale RGB, nato specificatamente per i computers, separa in tre canali distinti i colori fondamentali della matrice dei cinescopi (Rosso, Verde e Blu) riuscendo, in questo modo, ad evitare le interfenze tra i segnali e ad alzare sensibilmente la frequenza passante ottenendo così colori più vivi e brillanti, dettagli più precisi, grande luminosità, totale assenza di distorsioni. Per collegare due apparecchi in RGB è sufficiente una presa scart a 21 poli. Raccomandiamo l'utilizzo di scart di qualità per ridurre al minimo le perdite e le interferenze, dato le molte debolezze che hanno questi tipi di collegamento.
S-Video
Anche l'S-Video è una connessione analogica. Con questo tipo di collegamento il segnale di Luminanza percorre un conduttore completamente separato da quello dei segnali di crominanza. Questo tipo di collegamento viene anche identificato come Y/C. In questo caso le informazioni di sincroniscmo orizzontale e verticale sono associate al segnale di luminanza. Il S-video è nettamente migliore del video composito e solo leggermente inferiore al video component. Le differenze di questo collegamento sono nella separazione in due canali distinti del segnale di luminanza (bianco, sfumature di grigi e nero) e dalla crominanza (tutti i colori); in questo modo si è passati da una frequenza passante di 3.5 Mhz del videocomposito a oltre 5 Mhz del S-Video.Collegate un cavetto s-video dal lettore allo schermo (o ad un ricevitore A/V che può commutare in s-video). I connettori tondi a 4 pin possono essere etichettati Y/C, s-video o S-VHS ma esiste anche inserito nella scart collegata a 21 poli.
Video Composito
Chiamato anche CVBS ( Composite Video Baseband Signal ) è il segnale a più basso livello qualitativo. Le componenti di Luminanza ( le informazioni in bianco e nero, identificate con la lettera Y ) e quelle di Crominanza, viaggiano sullo stesso conduttore, insieme ai segnali di Sincronismo Orizzontale e Verticale, questi ultimi indispensabili per le corrette operazioni di ricostruzione delle immagini. La connessione Video Composito è una connessione analogica.Presente in tutti i lettori DVD hanno connettori video RCA standard (Cinch). Collegate un cavetto video standard dal lettore allo schermo (o ad un ricevitore A/V). I connettori sono di solito gialli e sono etichettati video, CVBS, composito o baseband.
Radio frequenza
Qualche lettore ha l'uscita video RF per i televisori forniti solamente di connettore d'antenna. Collegate un cavo coassiale dal lettore alla TV. Può essere necessario un adattatore da 300 a 75 ohm. Sintonizzate il canale 3 o 4 della TV e impostate il commutatore sul retro del lettore in modo da far coincidere il canale. L'audio è fornito insieme al segnale RF, anche se potrebbe essere mono. Se avete un lettore senza uscita RF, potete acquistare un modulatore RF da collegare ad una vecchia TV che ha soltanto un ingresso RF.
LA PORTA iLINK O FIREWIRE (IEEE 1394)

Il Firewire è un dispositivo di trasmissione dati (video e audio) ad alta velocità che viene chiamato anche IEEE 1394 Serial Bus o i.Link.Questo tipo di interfaccia digitale veniva inizialmente utilizzata dai computer Macintosh per le sue porte seriali e successivamente integrata da Windows sui Pc, garantendo una velocità superiore a tutti gli altri collegamenti digitali (100, 200 e 400 Mbps); grandi velocità si traducono in grandi prestazioni, ottime quindi per la gestione dei flussi video.Questa tecnologia è oggi applicata alle videocamere digitali, alle apparecchiature di registrazione audio digitali, alle centraline di montaggio, a dischi rigidi ultraveloci e masterizzatori esterni consentendoci di collegarli fisicamente ad un'interfaccia apposita installata sul PC e di trasferire i dati Digital-video come se la videocassetta digitale fosse un HD di backup, senza compressioni o cattura di frame.In effetti più che di acquisizione video, sarebbe più corretto parlare di trasferimento video digitale.La porta Firewire è l'alternativa alla porta Usb per collegare più periferiche a catena senza conflitti, cioè se ne possono collegare più di una utilizzando un solo connettore sul PC e si può arrivare sino a 63 periferiche su una sola porta.Con un cavo Firewire e' possibile un attacco "a caldo"; cio' significa che possiamo inserire la periferica a computer acceso senza creare problemi al sistema. Vi si e' riempito l'HD? Non c'e' problema, ne attaccate uno e proseguite! Non c'e', ovviamente, bisogno di configurare ID, IRQ o altre sottigliezze. Il sistema si aggiorna in maniera dinamica. Per il portatile questa tecnologia viene integrata attraverso una Firewire CardBus Adapter o Pcmcia che si inserisce nello slots (Type II), oppure già presente su alcuni modelli di fascia alta. Inoltre si possono collegare e scollegare le periferiche a caldo come per l' USB. Questo sistema è supportato da tutti i sestemi operativi: Linux, WindowsMe, Mac Os.
Il connettore SCART
L'acronimo SCART sta per Syndicat des Constructeurs d'Appareils Radio Recepteurs et Televiseurs ed identifica il famoso connettore a 21 poli che è presente praticamente nella quasi totalità degli apparecchi Video Europei. Il connettore SCART può essere impostato per trasportare segnali video differenti, la cosa importante è che sia il lettore che il TV siano predisposti e settati per trasmettere e ricevere lo stesso tipo di segnale. Solitamente il segnale usato è l'RGB, occasionalmente si usa anche l'S-Video.
5.1 Audio Out
Quasi tutti i lettori DVD hanno uscite audio digitali. La stessa uscita può trasportare audio Dolby Digital (AC-3), audio PCM (compreso il PCM dei CD), audio MLP (dei dischi DVD-Audio), DTS e audio MPEG-2 (solo per i lettori PAL/SECAM). Per il PCM, è necessario un ricevitore digitale o una scheda esterna DAC. Per tutti gli altri formati, è richiesto un decoder adatto nel ricevitore/amplificatore o come processore audio separato. I dischi DTS richiedono un lettore con l'uscita contrassegnata "DTS Digital Out" (i lettori più vecchi non riconoscono le tracce DTS), comunque, tutti i lettori DVD possono riprodurre CD DTS se all'uscita digitale (segnale PCM) viene collegato un decoder DTS. Alcuni lettori DVD hanno connettori coassiali (SP/DIF), altri hanno connettori in fibra ottica (Toslink), e molti le hanno ambedue. Si potrebbe parlare per ore su quali di questi sistemi sia il migliore.
Audio Digitale Coassiale
Questa è una uscita digitale. In questa uscita l'audio passa in modalità RAW (grezza) cioè la traccia audio digitale non subisce alcuna elaborazione da parte del lettore, sarà compito dell'amplificatore, a cui necessariamente dovrà essere collegato il lettore, eseguire la decodifica del segnale e la successiva amplificazione. Il collegamento è effettuato mediante comune cavo con l'anima in rame. Il cavo coassiale sembra avere i maggiori sostenitori, poichè è più semplice in se stesso.
Audio Digitale Ottico
E' una uscita simile a quella Coassiale anche qui la traccia audio viene emessa in modalità RAW. Viene utilizzato per la connessione un cavo in fibra ottica. Il cavo ottico non è affetto dalle interferenze elettromagnetiche, però è più fragile e non può seguire curve strette. Basta dire che, poichè il segnale è digitale, un cavo di qualità dell'uno o l'altro tipo fornirà risultati simili. Collegate un cavo coassiale a 75 ohm o un cavo a fibre ottiche tra il lettore e il ricevitore/processore. Alcuni lettori forniscono connettori separati per il DD/MPEG e il PCM. Su altri, potrebbe essere necessario selezionare il formato di uscita desiderato con il menu di setup o tramite un commutatore sul retro del lettore.


